L’educazione e l’addestramento del ttb

L’educazione e l’addestramento del ttb

Settembre 7, 2021 Off Di Nicola Cibelli

Negli ultimi decenni, migliaia di persone si sono innamorate di alcune razze, come il Pit Bull, l’American Stafford Shire terrier (Amstaff) , lo Staffordshire bull terrier (Staffy), il bull terrier standard o miniature.

L’incremento della richiesta ha fomentato un indotto di cagnari, cucciolatori  seriali che hanno fatto  riprodurre i cani senza alcun criterio di selezione, con il solo scopo di guadagnare dalla vendita dei cuccioli,

persone spregevoli che, con una concorrenza sleale nei confronti degli allevatori, professionisti, hanno “prodotto “generazioni di cani simil… definiti Ttb, ovvero terrier di tipo bull,  cani dalle sembianze  pari alle razze succitate, ma senza selezione genetica, caratteriale, attitudinale.

Oltre al danno alla razza, il vero pericolo nella proliferazione di questi meticci simil pit… simil bull, è l’insorgenza di cani Ttb con problematiche comportamentali, cani morsicatori, cani fobici, cani totalmente fuori controllo.

La decadenza della selezione e del lavoro, che da sempre caratterizzavano la figura dell’ allevatore, non solo ha inquinato il mercato, ma ha concesso che  i ttb fossero “per tutti”

Chiunque, senza una minima preparazione, può, ad oggi, comperare o adottare un Ttb.

Ovvio sono bellissimi… monocolore, pezzati, tigrati, blue, con gli occhi azzurri, il naso rosso, il pelo corto, i muscoli, stanno comodi nei Suv ma si adattano alla Smart,  fanno la loro figura nei post perché assumono posizioni impensabili per ogni altro cane. Sono affettuosi, avvolgenti… quasi tutti…

Tutto questo idillio dura poco, generalmente verso i 12/14mesi termina.

Il tenero e meraviglioso cucciolo, così come muta il blue degli occhi, va incontro alla maturità sessuale, gli ignari e impreparati proprietari si trovano ad aver a che fare con un cane, tutt’altro che socievole e amicale con i suoi simili.

“L’amico del cuore e di giochi “spesso dall’oggi al domani diventa vittima del tenero cucciolo, non più cucciolo.  È una malattia? No è il ttb.

È un difetto? No è un ttb e non andrà d’accordo coi cani dello stesso sesso e in molti casi con i cani in generale.

A casa, i risvolti della maturazione sessuale possono sfociare in difficoltà gestionali legate ad una gerarchia piramidale invertita, che pone il cane in cima e gli altri componenti del nucleo familiare subordinati e sottomessi, che definisco “servi pappa”. Qui il cane sviluppa comportamenti come la possessività sulle risorse o indocilità legata sempre al non riconoscimento della leadership.

Grazie al cielo, non tutti i proprietari sono sprovveduti e impreparati.

Il proprietario consapevole, conoscitore della razza, nei mesi che vanno dalla pubertà all’adolescenza del suo cucciolo, ha dato regole ed educato il cane, gli ha insegnato uno dei comandi fondamentali per questa razza ovvero “lascia”, ha gestito il controllo dell’intensità del morso durante le fasi della dentizione, in cui sarebbero in grado di masticare anche le fondamenta di uno stabile, ha gestito la relazione, chiarendo la gerarchia e ridimensionando le aspettative dittatoriali di ogni buon ttb.

Lo ha abituato alla sua assenza.

Ahimè la maggior parte dei proprietari che si avvicinano a queste razze, per i soli fini estetici, non fa nulla di tutto questo.

Da addestratrice vetusta, ogni qual volta ricevo la telefonata del cliente che, come primo cane ha scelto proprio un bellissimo  ttb, stacco per i primi dieci minuti il cervello, solitamente inizio a preparare la cena, perché la telefonata è un cliché …  attendo che prendano fiato e inizio a spiegargli che il cane si comporta così a causa “del troppo ammore”, che carino… non vuol dire necessariamente obbediente, collaborativo… così metto subito le cose in chiaro e dico che l’educazione di un ttb è specifica, che un cane avuto da bambini non fa curriculum e nemmeno quello di mio cuggino o del vicino, così… fatte le dovute premesse e valutazioni, fissiamo un appuntamento.

L’educazione di un ttb è diversa da quella degli altri cani? Si, per me si.

Un ttb ben gestito, educato a cui viene garantita la giusta  dose di lavoro, in casa non lo vedi e non lo senti, se non “addosso “quando, “leggiadri e  delicati” ti si sdraiano sopra. Io, li definisco “cani che si indossano”, perché hanno un bisogno viscerale di contatto fisico con i membri della famiglia. Uno degli errori più comuni è decidere di prendere un ttb se non si gradisce il contatto fisico, perché ai fini della relazione è un vero e proprio gap.

Ansia da separazione, tira al guinzaglio, litiga con tutti.

Sono in assoluto i tre aspetti che ricorrono maggiormente nelle telefonate tra addestratore e cliente padrone di ttb.

Ho per caso già detto che il ttb è viscerale, morboso, crea dipendenza?

Si?

Allora mi ripeterò… caro cliente, il comportamento del tuo cane è conseguente alla teoria del troppo ammore, per la quale più gliene dai e più lui ti fotte…

I ttb sono maestri della circonvenzione, sono più ammalianti delle sirene, ti rincoglioniscono, ti seducono.

Ma siatene certi, senza regole, senza l’introduzione del Kennel fin dai primi giorni dal suo arrivo in casa, la gestione delle attività, che io chiamo on – off, ovvero, attivare, proporre, incanalare  e spegnere… presto vi ritroverete un piccolo tsunami in casa.

Gli altri cuccioli non sono così? No, solo il ttb riesce a struggersi e distruggere in maniera talmente plateale che tanti lo mettono in conto ogni qual volta che escono di casa, così come accettano di essere sventolati dal proprio cane quando lo tengono al guinzaglio… Tira perché sono rientrato tardi… tira perché sa che andiamo in area cani, tira perché gli scappa.

No caro cliente, tira perché tu non sei minimamente calcolato, non ti rispetta, puoi mettergli ogni tipo di strumento contenitivo ma lui è un caterpillar e ti trascinerà ovunque.

I ttb così come si autogestiscono in condizione di incapacità del conduttore, così sanno essere ottimi cani da lavoro, sportivi, da utilità.

Come si educa un ttb?

Io rispondo sempre, creando il giusto rapporto gerarchico e di fiducia.

Il proprietario del ttb deve essere alla sua altezza, se lo deve meritare.

Credo che siano i cani davvero più facili con cui convivere , se consapevolmente detenuti, perché si butterebbero da una rupe pur di farci felici, non c’è un’attività in campo cinofilo che non possano svolgere con successo.

Possono essere davvero problematici per chi non ne rispetta l’indole e le esigenze.

Affidarsi ad un esperto ancor prima di decidere di acquistarlo/adottarlo è un passo che consiglio a tutti.

Sono cani “speciali “ma non perché patologicamente  aggressivi,  il loro addestramento parte da qui, dalla consapevolezza della loro specificità di razza. L’atipicità comportamentale di molti ttb è dovuta alle cucciolate ad cazzum, risparmiare centinaia di euro non vi rende furbi, vi rende probabili vittime.

L’addestramento di Base:

A casa

Il Kennel

Proposta del gioco on/ off

Il contatto visivo

Conosco il mio nome, imposto il richiamo

La condotta:

Collare e guinzaglio.

Passeggiata ludica, passeggiata didattica, due modi di condurre il cucciolo.

Imposto il prendi porta lascia, uso la longhina. (il gioco guidato permette al cane di elaborare delle routine che lo porteranno ad apprendere piú facilmente il richiamo).

La fase di gioco libero è per i ttb importante, ma spesso in area cani, sono soggetti a traumi osteoarticolari perché scelgono sempre cani piú adulti come compagni di gioco e spesso arrivano a farsi male non riuscendo a calcolare la forza.

Quindi deve essere moderata da una presenza umana attenta.

Il louring può essere utilizzato per fissare l’attenzione alla condotta.

I comandi gestuali nei primi mesi d’età sono consigliati a quelli verbali.

Il rinforzo positivo è sconsigliato, il cane bisogna guadagnarselo senza compensi, siamo noi e il nostro esserci che deve spingere il cane a collaborare.

Lo sport e il morso

Nei primi mesi il cucciolo deve trottare, passeggiate veloci sono da preferire a corse e salti.

Attività motorie su diverse pendenze servono a sviluppare la, muscolatura senza, traumi.

È importante nei primi mesi stimolare la presa senza mai tirare il manicotto, salsicciotto, corda, soprattutto se il cane non ha terminato la dentizione.

Seduto, resta, vai…. Lascia, seduto

Ovvero attraverso il gioco, costruisco un chaining di comandi atti a modellare una routine.

Sul lascia, posso intervenire inizialmente con la tecnica dello scambio, che sostituirò successivamente con il tag del comando. Nei casi più combattivi ricorrerò alla trazione meccanica.

Senza stressare le articolazioni del cucciolo, è importante far conoscere al cane comandi come Su, giù, quindi utilizzerò ogni tipo di ostacolo naturale per posizionarlo.

Il ttb è un terrier, per cui è dotato di un ottimo olfatto, le attività di nose working consolidano il binomio, hanno un ottimo effetto calmante e sono consolidanti a livello relazionale.

Nel caso in cui il ttb abbia uno spiccato predatorio, attività come il posizionamento e il rinvio su target possono aiutare nel controllo di questo, che ricordo essere l’istinto atavico più difficile da controllare in quanto legato alla sopravvivenza.

È importante guadagnarsi l’attenzione, essere divertenti, essere interessanti, autorevoli.

Buon lavoro!

Autore : Ilaria Ciccarelli

Articolo da: The Bulldogs Hill