Napoli, pitbull ucciso da un poliziotto con due colpi di arma da fuoco

Napoli, pitbull ucciso da un poliziotto con due colpi di arma da fuoco

Luglio 15, 2019 0 Di Nicola Cibelli

Parliamo del cane a cui hanno sparato a Napoli.

A questo riguardo tutto lo staff di pitbull is not a crime ha deciso di leggervi questo comunicato per rendere chiara la nostra posizione riguardo a quanto accaduto a Napoli.



La nostra posizione a riguardo

Sparare ad un cane non è necessario, non è umano e non è sicuramente la prima cosa a cui una persona dovrebbe pensare; detto questo non ci sentiamo di condannare il poliziotto di Napoli per questo…. Si, vogliamo che venga fatta chiarezza; Si, pretendiamo che vengano fatte le dovute verifiche e che le azioni del poliziotto in questione vengano valutate, che la sua condotta sia oggetto di indagine e verifica approfondita, vogliamo che venga valutato il suo stato psicologico, che vengano prese in considerazione le dovute e necessarie aggravanti e attenuanti del caso e che poi, se necessario, vengano presi i dovuti e giusti provvedimenti.


Perché non condanniamo

Non interpretate il nostro non voler condannare come una presa di posizione arbitraria a favore delle forze dell’ordine o addirittura come una difesa del poliziotto di Napoli, ma semplicemente in quanto persone ragionevoli civili e socialmente mature non siamo nella posizione di sostituirci ad un giudice. Nessuno in un paese civile può decidere di sostituirsi ad un giudice, come è vero che nessuno può sostituirsi al boia, ecco perché ci sentiamo in diritto, anzi in dovere, di chiedere e addirittura pretendere, che il caso sia valutato nella sua interezza e complessità da chi, nella nostra società ha il compito di fare queste valutazioni. Non il popolo, non le persone che non hanno accesso a tutte le informazioni e che non hanno familiarità con questo genere di situazioni; ma ad un giudice, ad un responsabile e imparziale membro della società a cui la comunità ha deciso di affidare questo compito.



La reazione dei social

Lo sbigottimento e la reazione emotiva dovuta alle immagini forti arrivate su i social, non giustificano la reazione che molti hanno avuto nei commenti. Niente giustifica il vomitare cattiverie su una persona che nel bene o nel male, con i limiti dovuti al suo essere umano, stava compiendo il suo dovere; Vogliamo ricordare che gli uomini del corpo di polizia sono addestrati e pagati per difendere noi tutti, sono persone alle quali si conferiscono dei poteri speciali, primo tra tutti l’utilizzo legittimo della forza. Se e come il poliziotto abbia sbagliato non è compito nostro deciderlo e non è FB il posto dove decidere colpa e condanna.

Considerazioni finali

Ci scusiamo se non siamo riusciti a moderare adeguatamente la discussione e se qualche cattiveria gratuita è apparsa sulla nostra pagina. Chiarita ora la nostra posizione, ci permettiamo di prendere le distanza da chi ha vomitato odio gratuito, gretto e ignorante.

In fine il nostro pensiero va a chi dovrà valutare l’accaduto, che speriamo prenda le sue decisioni nella totale imparzialità senza preconcetti, e con il massimo delle informazioni riguardo la situazione.

Con la nostra raccolta fondi

stiamo cercando di organizzare svariate iniziative, tra cui giornate di informazione cinofila per le forze dell’ordine in modo da garantire che situazioni simili si ripetano solo in caso di vera ed estrema necessità e che quando la forza verrà usata sarà perché non c’era altra soluzione.

Lo staff di Pitbull is not a crime